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Foto di alcune fasi di costruzione

Come suggeriva Mino nel suo ultimo commento, sarebbe opportuno far vedere le verie fasi di lavorazione di un modello.
Sono perfettamente d'accordo, ma capita che alcune volte, quasi sempre, si è  tanto presi dalla lavorazione che non si pensa di scattare una  foto.
Ci si ritrova poi, con il modello finito e si ha sempre il rammarico di non essersi fermati un attimo a documantare le varie fasi di costruzione.
Comunque ho trovato le foto che documentano la realizzazione della Couronne: 




         Assemblaggio alla chiglia: ordinate e ponti inferiori.




        Copertura parte alta dello scafo e sistemazione alloggiamento mezzi cannoni.



          Copertura parte alta dello scafo terminata e apertura dei boccaporti.



          Lavorazione dei ponti
con assemblaggio dei paiolati.




         Copertura completa dello scafo con il primo fasciame in betulla.



         Dopo aver coperto lo scafo col secondo fasciame in noce, si è passati alla colorazione dello stesso;

io adopero colori acrilici. 



         Si procede con la rifinitura dei particolari, le decorazioni, l'inserimento delle mezzecanne dei cannoni che fuoriescono dai boccaporti.




          Particolari di poppa






          Ultimato lo scafo
si procede con la sistemazione dell'alberatura.





          
Per quanto riguarda l'alberatura di un veliero c'è un capitolo a parte di cui vale la pena parlarne a lungo, ma lo faremo in seguito.

Questo che ho documentato è poco, ma sono le uniche foto di cui disponevo, bisognerebbe fare anche qualche video, per rendersi conto effettivamente di come nasce un modello, ma sono tempi lunghi, a volte si impiga delle ore a sistemare correttamente una singola sartia.
Per chi fa modellismo può capire di cosa sto parlando, per gli altri spero di farmi capire un pò alla volta spiegando anche le varie terminologie che si usano in marineria.
 
A presto.




          




         

nostromo61 · 184 visite · 3 commenti
Categorie: Sezione pratica
26 Ago 2008

Cambio look

Chiedo scusa a tutti, con le navi riesco a lavorare con disinvoltura, con il web un pò meno.
Sto cercando di apportare le modifiche strutturali sul blog, che alcuni di voi mi hanno consigliato, sto facendo del mio meglio.
Come ripeto sempre : abbiate pazienza !!!!!
Spero di risolvere al meglio e al più presto.
Ciao a tutti.
nostromo61 · 185 visite · 1 commento
08 Ago 2008

Il CUTTY SARK



  Forse il più elegante, dalle linee filanti, alberatura maestosa, progettato per scivolare sulle onde come nessuna nave fino ad allora aveva fatto.Il Cutty Sark fu fatto costruire dal capitano John Willis con lo specifico scopo di battere il Thermophylae, nella “gara del The “che assegnava il titolo, alla nave che trasportava più velocemente sulla rotta  fra  il porto di Wusong,(Shanghai)Cina e Londra ,  il primo raccolto della preziosa spezia. La gara iniziata il 17 giugno 1872, ebbe la durata di 122 giorni. Al Cutty Sark però si ruppe il timone durante la navigazione e, nonostante l’eroico comportamento del suo Capitano Moodie e dell’equipaggio che riuscì ad aggiustare il danno in pieno oceano, giunse a Londra con sette giorni di ritardo rispetto alla rivale.
Sfortunatamente per il suo armatore, però, i tempi stavano cambiando per la marina commerciale e proprio nel 1869, anno del varo del Cutty Sark, il canale di Suez venne inaugurato.  

    Fiancata di poppa

L’evento avrebbe mutato per sempre le rotte dei commerci marittimi mondiali, dando agli ormai più moderni vascelli a vapore il vantaggio di poter accorciare la rotta fra le Indie e l’Europa
  passando attraverso il Mediterraneo evitando il periplo dell’Africa e il temutissimo e pericolosissimo Capo di Buona Speranza.

           Particolare di poppa

Alla fine del suo servizio  sotto la bandiera inglese venne utilizzato dal 1885 al 1895 sulla rotta tra l’Australia e la Gran Bretagna per il trasporto della lana. Nei dieci anni che videro il Cutty Sark impegnato in questa rotta fu stabilito il nuovo record di navigazione nel tempo di 67 giorni.


 Ponte di maetrsa

Dopo anni di navigazione, cambiato proprietario varie volte, nel 1922 ebbe un restauro ad opera e volere del capitano inglese Wilfred Dowman e nel 1938 la sua vedova lo donò all’Incorporated Thames Nautical College cke adoperò il vascello come nave scuola. 

Il vero Cutty Sark
esposto a Greenwich

Dal 1954 il Cutty Sark è esposto
al pubblico a Greenwich. E' rimasto esposto fino al 21 maggio 2007, quando lo storico veliero è stato severamente danneggiato da un incendio.
Fortunatamente era in fase di restauro, quindi l’alberatura, l’attrezzatura velica e la gran parte delle opere di coperta erano state rimosse. Dello scafo, rimangono le costole in metallo e il fasciame. 
 

               Ecco cosa resta del maestoso veliero, speriamo che venga ricostruito e possa  tornare ad  essere testimone del suo tempo.

nostromo61 · 362 visite · 4 commenti
Categorie: Articoli
08 Ago 2008

Piegatura del listello

Si, caro Manlio, la parte di copertura di prua è forse la più difficoltosa, c'è ovviamente il sistema.
Intanto, prima di fissare le prime tre o quattro ordinate, bisogna che queste siano smussate, creando un angolo interno , in modo che il listello segua dolcemente la curvatura verso prua, questo angolo si esegue anche per le navi vere e viene chiamato "Angolo di Quartabuono"; la stessa procedura deve essere fatta verso poppa.
Per quanto riguarda la curvatura del listello, ci sono vari modi :
1 - lasciare i listelli in acqua per un pò, così il legno ammorbidito si piegherà più facilmente. Questo per il modellismo. Nella realtà le cose erano diverse, per le ovvie dimensioni dei listelli, ma la tecnica era simile ed è ancora praticata.
In realtà si usa il vapore, il legno viene ammorbidito al punto tale da fargli fare qualsiasi curvatura.
Una volta  in una fabbrica  di sedie, ho visto fare un  "nodo ", a  quello che poi sarebbe diventato una gamba della sedia.
2 -Nel modellismo esistono anche degli attrezzi per lo scopo : il "piegalistelli" a pinza  e il piegalistelli a caldo.
Il primo però , rovina il slistello dalla parte interna, perchè il legno viane pinzato con una finta lama e quindi si formano delle tacche, questo sistema va bene per la copertura dello scafo, anche perchè è un sistema veloce.
Il secondo dicono che funziona, ma io non sono mai riuscito ad avere lavori soddisfacenti. 
Comunque , se la fase di copertura dello scafo non viene eseguita in modo corretto, si incorre in questi risultati:

                                       pessimi !!!!!!!!
    Come si vede dalla foto, la parte inferiore dello scafo non è stata ancora coperta, in effetti è la parte più difficile, perchè in quel punto, il prossimo listello non si riuscirà più ad affiancare agli altri.
Cosa fare? 



            Si gira lo scafo e si ricopre la parte che va dalla chiglia in su. Se i listelli  vengono tagliati per una lunghezza di circa 20 cm si lavora meglio. Come si può notare dalla foto ci saranno inevitabilmente degli spazi vuoti, questi andranno ricoperti, rifilando il listello a misura.


 La foto mostra il piegalistello a pinza; sotto il listello piegato

       

                 
Tutto quello che è stato descritto, per noi che pratichiamo questo hobby, sembra facile e scontato, ma posso assicurare ,(parlo di me), che il primo impatto con la curvatura del listello verso prua non è stato un inzio felice. 
Per questo consiglio di inziare con qualcosa di semplice, provvedersi con un minimo di attrezzatura e soprattutto avere tanta "PAZIENZA".!!!!!!
Dopo tanti anni di modellismo, mi accorgo di impiegare più tempo ad un singolo particolare, lo rifaccio se non mi soddisfa in pieno.
Giusto in questi giorni, sto costruendo il San Felipe, un Galeone spagnolo del 1600,
ho impiegato due settimane per realizzare la polena, dopo averne gettate tre.
Questo, per dire che bisogna insistere, insistere, insistere fino al risultato ottimale.
nostromo61 · 259 visite · 1 commento
Categorie: Sezione pratica
07 Ago 2008

Realizzare un modello in scala

L'Amerigo Vespucci

nostromo61 · 339 visite · 2 commenti
Categorie: Sezione pratica
05 Ago 2008

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