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Affissione degli articoli che appartengono alla categoria: Sezione pratica

Nave egizia

A risalve a tutti, è un pò che non aggiorniamo questo articolo.
Allora, per un diorama che si rispetti, dobbiamo renderlo movimentato.
Ho acquistato una serie di soldatini del periodo Egizio.



Innanzitutto vanno lavati, (normale acqua e sapone), per eliminare la patina con cui vengono trattati.
Si passa una mano di bianco





ed ecco il risultato:



Un altro esempio:





Questa biga però non farà parte del contesto, poichè farà la sua comparsa nella storia molto più tardi, rispetto alla nave che abbiamo realizzato.



Un altro esempio di moveimentazione.

Alla prossima
nostromo61 · 29 visite · 1 commento
Categorie: Sezione pratica
08 Mar 2010

movimentare un modello statico (III parte)

Al diorama , che rappresenta una spiaggia del Nilo, va aggiunta la vegetazione.

Dovremo rappresentare cespugli, alberi e altro.

Proviamo a realizzare un albero.
Avremo bisogmo di un ramoscello, che puliremo dai rametti in eccesso, e di qualche cespuglietto di licheni che si trovano in comercio.





Il lavoro è praticamente finito, basta incollare i licheni ai rametti del ramoscello e il  tutto prenderà la forma di un alberello che andremo a posizionare nel nostro diorama 







Vediamo l'insieme con altre foto









Alla prossima per movimentare con i personaggi.
nostromo61 · 50 visite · 0 commenti
Categorie: Sezione pratica
12 Dic 2009

movimentare un modello statico (II parte)

Dopo aver fatto asciugare il tutto, bisogna sistemare la nave sull'acqua






Per dare un pò di realismo sistemiamo qualche cespuglio  e dei pezzi di legno, così, come si possono trovare su qualsiasi spiaggia





Leghiamo una gomena tra il ponte di poppa della nave e un tronco che casualmente affiora dalla siaggia,in modo da assicuarare la nave dalla deriva.

Realizziamo una passarella per facilitare l'imbarco della ciurma.

Alla prossima vedremo la realizzazione di un albero.

nostromo61 · 904 visite · 2 commenti
Categorie: Sezione pratica
29 Nov 2009

movimentare un modello statico

Spesso, dopo aver terminato il lavoro della realizzazione di un modello di nave,
mi è sempre balenata l'idea di farla navigare.
E' allora perchè non provare, almeno, a rendere dinamico ciò che è statico?
Ho da poco terminato la nve egizia, ed il fatto che sia di dimensioni ridotte, credo che sia il mdello ideale per realizzare e mettere in pratica l'idea.
 

Ho acquistato una tavoletta da 60x 40 cm, sulla quale ho delineato con la matita il corso di un fiume e un pezzo di spiaggia.
La parte che deve rappresentare il fiume è stata colorata con delle sfumature di verdi,
per dare colore al fondo dell'acqua.
Nell'attesa che si ascighi il colore, la parte della spiaggia è stata spennellata con colla vinilica diluita con acqua, sulla quale è stata cosparsa  della sabbia.
 

Asciugato il colore, per dare corpo alle sembianze del fiume mi sono servito del silicone trasparente.
La prima applicazione deve essere uniforme avendo la pazienza di lasciar asciugare.



Con la seconda passata bisogna dar vita alle increspature dell'acqua, per fare questo utilizziamo una spatola



Ed ecco il risultato.

Alla prossima

nostromo61 · 32 visite · 0 commenti
Categorie: Sezione pratica
28 Nov 2009

Il ferdinando II (dodicesima parte)

E siamo giunti quasi alla fine.
Bisogna issare la bandiera con lo stemma dei Borboni.
Facilmente reperibile su Internet:



Come fare a riportare lo stemma sulla bandiera?

Semplice!

Lavoriamo lo stemma con Paint, portandolo alle dimensioni giuste.
Stampiamo il ricavato su carta a trasferimento di calore.
Ovviamente servono due stampe per le due facciate della bandiera.



Ritagliamo le due figure a limite dei contorni.

Poggiamo la prima figura sulla bandiera disegnata su un pezzo di tela,
e con il ferro da stiro, a secco,
facciamo trasferire l'immagine dalla carta sulla tela.
Ripetiamo la stessa operazione sul lato opposto, sovrapponendo le due figure perfettamente e il gioco è fatto:



Dopo aver rifilato i bordi della bandiera




la issiamo sulla nave




Ed ecco finito il lungo lavoro del Ferdinando II,


















E per concludere un po di storia del FerdinandoII.

La nave era stata costruita nei cantieri Union Dock di Londra, impostata e varata nel

1833, consegnata l'anno dopo.

Lo scafo in legno, con la carena ricoperta in rame.

Il Ferdinando II, era stato attrezzato, inizialmente, a goletta a palo, con tre alberi

armati a vele auriche, aveva una lunghezza di 46,52 m, per 8,83 di larghezza.

La sua attività è priva di eventi di rilievo. Dopo  essere stata impiegata nei

collegamenti con la Sicilia dal 1834 al 39, fece parte della Squadra di Evoluzione, agli

ordini del capitano di vascello Raffaele de Cosa.

Negli anni successivi, svolse attività normale, imbarcando lo stesso Sovrano

o membri della Famiglia Reale e spesso venne utilizzato per trasporto truppe.

Nel 1860 gli fu cambiato il nome in "Stabia", e l'albero di trinchetto fu armato con vele

quadre, dandogli un aspetto più imponente.

Il 7 marzo 1861, con la proclamazione del Regno d'Italia e la nascita della Marina 

italiana, lo Stabia, ex FerdinandoII, entrò a fra parte del Quadro del Naviglio della

Nuova Marina.

Era tuttavia in uno stato di degrado da essere giudicata inutilizzabile, rimanendo così

abbandanata nella darsena di Napoli e già nel 1863 non figurava più nella tabella di

classificazione del naviglio.

                                                        ______ OO o OO ________
 




 


nostromo61 · 224 visite · 2 commenti
Categorie: Sezione pratica
10 Set 2009

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